La lente telescopica per i malati di cecità: ora si vede da vicino

La lente telescopica per i malati di cecità: ora si vede da vicino


Tratto da La Repubblica del 30/06/2022



BARI.
Una lente telescopica intraoculare che permette ai pazienti ormai prossimi alla cecità di tornare a vedere da vicino è stata impiantata per la prima volta in Puglia al Policlinico di Bari. I primi due interventi sono riusciti con successo e nelle prossime settimane le pazienti potranno effettuare in autonomia spostamenti e tornare a svolgere attività quotidiane come utilizzare il cellulare per comunicare. A eseguire gli impianti è stata l’equipe del professor Francesco Boscia, ordinario di oftalmologia, con le dottoresse Maria Oliva Grassi, Valentina Pastore e l’ortottista Marina Piepoli. Il sistema tecnicamente impiegato è il SING IMTTM ( Smaller- Incision New- Generation Implantable Miniature Telescope). La lente telescopica consente un ingrandimento di 2,7 volte e si impianta all’interno dell’occhio al posto del cristallino con cataratta, in anestesia locale. L’innovazione in campo tecnologico è stata fortemente voluta dal professore Giovanni Alessio, direttore dell’Unità operativa di operativa di Oculistica e Oftalmologia universitaria, che aveva già inaugurato un processo di ammodernamento con l’apertura del Centro di Terapie Intravitreali, centro di eccellenza, unico in Italia, nella gestione dei pazienti sia con la maculopatia umida, che con retinopatia diabetica e occlusioni vascolari.
«Questa particolare lente intraoculare — spiega il professore Alessio — potrebbe costituire una svolta nella qualità di vita di tantissimi pazienti. L’intervento con lente telescopica è per ora destinato a pazienti resi ipovedenti dalla degenerazione maculare senile nella sua forma secca, che costituisce la principale causa di cecità nel mondo». I pazienti eleggibili a questo tipo di intervento sono seguiti attraverso il Centro di educazione e riabilitazione visiva per ipovedenti ( Cervi) o l’associazione dei pazienti affetti da Maculopatia Apam, di cui è responsabile il dottore Vincenzo Lorusso. Quella introdotta dal Policlinico è una innovazione che avrà ricadute importanti. Il numero dei pazienti affetti da degenerazione maculare senile ( Amd) è infatti in continua crescita anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. Recenti studi segnalano che in Europa sono affetti da AMD quasi settanta milioni di donne e uomini di oltre cinquantacinque anni. Il Policlinico, quindi, potrà diventare un punto di riferimento per la cura di questa malattia che riguarda principalmente gli anziani non soltanto in tutta la Puglia. Dopo l’intervento dell’impianto della lente telescopica intraoculare, i pazienti, spiegano dal Policlinico, devono seguire un particolare percorso formativo con una team di specialisti che li abitueranno a gestire ed apprezzare questa grande opportunità offerta dalla tecnologia.


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