🌐 Nuove regole per l’Accessibilità Digitale: Adottato il Regolamento Sanzionatorio AgID (Determinazione n. 84/2026)
L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), con la Determinazione n. 84 del 15 maggio 2026 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23 maggio 2026), ha ufficialmente adottato il nuovo “Regolamento recante le modalità di accertamento e di esercizio del potere sanzionatorio” in materia di accessibilità e servizi digitali.
Questo provvedimento unifica e semplifica la disciplina dei controlli, abrogando i vecchi testi normativi precedenti (le Determinazioni n. 357/2019 e n. 355/2022). Non vengono introdotti nuovi requisiti tecnici di accessibilità, ma viene stabilito un percorso certo, trasparente e rigido per monitorare e sanzionare chi non rispetta l’abbattimento delle barriere digitali sul web e sulle applicazioni mobile.
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Immagine 1: Logo ufficiale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), ente regolatore per la transizione digitale e l’accessibilità.
📋 Il Quadro Normativo e i Requisiti Tecnici di Riferimento
Il nuovo Regolamento opera in stretta attuazione e coordinamento con le principali norme nazionali ed europee a tutela dei diritti dei cittadini con disabilità:
- Articolo 9 della Legge n. 4/2004 (Legge Stanca): Storica disposizione italiana che tutela il diritto di acesso agli strumenti informatici per le persone con disabilità. Lo standard applicato è il WCAG 2.1 livello AA (linee guida internazionali per i contenuti web: navigabilità da tastiera, leggibilità tramite screen reader, contrasto cromatico elevato e descrizioni alternative per le immagini).
- Articoli 21 e 24 del Decreto Legislativo n. 82/2022: Decreto di recepimento della Direttiva Europea 2019/882 (European Accessibility Act – EAA). Questa norma allarga i requisiti di accessibilità anche al mercato dei servizi commerciali essenziali offerti al pubblico, applicando lo standard europeo armonizzato EN 301 549.
🏢 A chi si applica la vigilanza AgID?
L’azione di controllo e l’applicazione del potere sanzionatorio si concentrano su due categorie principali di organizzazioni:
- I Soggetti Pubblici: Tutte le Pubbliche Amministrazioni (centrali e locali) e gli enti pubblici economici.
- I Grandi Soggetti Privati: Aziende private con un fatturato medio negli ultimi tre anni superiore a 500 milioni di euro o imprese che erogano servizi digitali regolati dall’European Accessibility Act (es. e-commerce, home banking, trasporti, servizi di messaggistica e telecomunicazioni, e-book).
⚠️ Il Sistema delle Sanzioni e le Conseguenze legali
Il regolamento definisce sanzioni molto pesanti, differenziate in base alla natura giuridica del soggetto inadempiente:
| Tipologia di Soggetto | Sanzioni e Conseguenze Previste |
|---|---|
| Aziende e Grandi Privati | 💰 Sanzioni pecuniarie fino al 5% del fatturato annuo. Nei casi più gravi e persistenti, AgID può ordinare la sospensione dei servizi digitali non conformi o l’oscuramento/rimozione delle applicazioni dagli store digitali (App Store e Google Play). |
| Pubblica Amministrazione |
👔 Responsabilità dirigenziale e disciplinare a carico dei responsabili interni per la transizione digitale (con impatto sulla valutazione delle performance e sulla retribuzione di risultato). ❌ Nullità dei contratti: Qualsiasi accordo commerciale stipulato dalle PA per l’acquisto di siti, beni informatici o applicazioni che risultino non accessibili è considerato nullo per legge. |
Immagine 2: Rappresentazione visiva delle attività di ispezione e verifica formale previste per la conformità legale dei portali aziendali e pubblici.
🔍 L’Iter del Procedimento: Dalla Verification alla Sanzione
L’attività di vigilanza viene condotta internamente secondo regole stringenti e si articola in due macro-fasi distinte:
- Fase Pre-istruttoria (Approccio Preventivo e Collaborativo): Il procedimento può aprirsi d’ufficio (tramite il piano di monitoraggio proattivo di AgID) oppure su segnalazione degli utenti tramite il Difensore Civico per il Digitale. Rilevata la presenza di barriere digitali, AgID invia una diffida all’ente assegnando un termine perentorio per presentare un piano di adeguamento e correggere le criticità.
- Fase Sanzionatoria Formale (In caso di Inerzia): Se il soggetto vigilato ignora la diffida o non rispetta i piani concordati, la pratica viene trasmessa all’Area Affari Giuridici. Viene avviato il procedimento sanzionatorio formale che, a garanzia della certezza dei tempi, deve concludersi tassativamente entro 90 giorni dall’avvio della contestazione.
Questa determinazione rappresenta una pietra miliare per l’Unione Ciechi e per tutte le persone con disabilità visiva e motoria: mette fine a anni di tolleranza passiva verso le barriere architettoniche virtuali che limitano l’autonomia digitale dei cittadini.
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