Presentata un’app che aiuterà i non vedenti a essere più autonomi

Presentata un’app che aiuterà i non vedenti a essere più autonomi


Tratto da Il Messaggero del 19/06/2022

RIETI.
Il progetto si chiama “SyWa per la città di Rieti”, ma dei rappresentanti dell’amministrazione comunale non c’era neanche l’ombra, stamattina, nella sala consiliare della Provincia di Rieti. Una assenza che in molti, alla presentazione del progetto, utile alla deambulazione autonoma di non vedenti e ipovedenti, hanno notato.
SyWa è l’acronimo di System for Walking Aid: un progetto che, utilizzando particolari mappe e funzioni, fungerà da “navigatore”, attraverso un’app.
L’idea è dell’ingegnere di Cittaducale Francesco Canini, non vedente, che aveva presentato l’idea iniziale nel 2013 in Selex Sistemi integrati, dove lavorava. Poi un cambio di occupazione ne aveva fermato lo sviluppo, ripreso nel 2020, insieme a suo padre Luciano, già ideatore del brevetto del termometro parlante.
«Abbiamo bisogno di una città a misura d’uomo – ha esordito Giampiero Notari, consigliere regionale dell’Unione Italiana Ciechi – Invece ogni giorno diventa sempre più difficile muoversi in autonomia, a causa di pianificazioni errate o parcheggi selvaggi. I non vedenti hanno un grande problema, devono avere sempre a fianco un accompagnatore e questo rappresenta una limitazione dell’autonomia. Chi ha la responsabilità di amministrare la cosa pubblica dovrebbe invece concordare con noi le cose e fare ciò che davvero serve, evitando di buttare migliaia di euro. Le risposte dell’Amministrazione vanno date quando c’è la domanda e non sei anni dopo. Il progetto era pronto da tempo. Abbiamo perso mesi preziosi perché l’amministrazione ha detto ci penso io, invece poi se ne è scordata. Tutto ciò limita la libertà di noi cittadini, dei non vedenti, di chi ha bisogno di essere aiutato ad integrarsi in questa società».
La critica, chiara e precisa, è per l’amministrazione comunale di Rieti che, sulla carta figura come partner del progetto. Peccato che nella sala consiliare di Palazzo d’Oltre Velino non ci sia però nessuno, né della vecchia, né della nuova amministrazione.
«Temo di essere da sola oggi, seppure a rappresentare i banchi dell’opposizione – ha commentato la consigliera comunale Elena Leonardi – Voi avete indicato le problematiche che vi riguardano e come risolverle. Ma è necessario un rapporto costante, un ascolto e un intervento rapido. Prendo un impegno nel sollecitare l’amministrazione».
«Il navigatore è nato a Rieti, ma è esportabile in tutto il mondo – ha commentato Francesco Canini – Abbiamo memorizzato dei punti virtuali, associandoli a descrizioni o informazioni. In percorsi pedonali che attraversano piste ciclabili, non ti lascia mai solo, come avviene con altri navigatori. Può essere usato anche su pullman e treni, in linee secondarie come la nostra dove non esiste l’annuncio delle fermate: in questo caso l’app avvisa quando si sta per arrivare alla stazione prescelta, della quale è presente una descrizione, per illustrare ad esempio quanti sono i binari e come è fatto l’ingresso, per trovare facilmente la via d’uscita. Attraverso i beacon, in grado di inviare informazioni a un dispositivo, sarà possibile anche capire quale sia l’autobus in arrivo. Per risolvere il problema dell’individuazione dei cassonetti per la raccolta differenziata abbiamo invece posizionato tag Nfc, basta avvicinare il cellulare per capire cosa gettare in quel cassonetto».
Intervenuti all’incontro anche i sindaci di Antrodoco Alberto Guerrieri e di Concerviano Pierluigi Buzzi. Entrambi hanno garantito la massima collaborazione per l’ampliamento del progetto, progetto che ha bisogno della costante presenza di chi gestisce la città. «Se nessuno ci informa di lavori in corso o delle strade chiuse – hanno sottolineato dalla sezione reatina dell’Unione Ciechi e Ipovedenti – Tutto diventa più complicato. Tutto è più difficile anche se l’Amministrazione Comunale dice che ci autorizza, ma poi non lo fa. Abbiamo inserito sensori bluethoot solo in alcuni negozi che ci fanno un favore, ma non avendo l’autorizzazione del Comune non possiamo andare avanti».
Intervenuto, a distanza, anche il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi Mario Barbuto: «Quando si parla di autonomia e della possibilità di recuperare un pezzettino della propria indipendenza – ha concluso – questo è sempre un momento da salutare con grande gioia, verso l’indipendenza delle persone».

di Daniela Melone

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